Medicinali, missioni e farmacisti: un impegno comune

Nell’ambito delle iniziative per il Festival della Scienza di Genova, martedì 28 ottobre nello splendido oratorio di San Filippo Neri, in via Lomellini, si è tenuto un incontro con gli studenti di vari istituti tecnici dedicato a “Medicinali e missionarietà: uno stretto rapporto fra scienza e vita”.

L’evento, molto partecipato, è stato organizzato da Eleonora Russo, professore associato del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Genova, e intendeva spiegare il profondo legame che unisce cura farmaceutica e vocazione missionaria, soffermandosi in particolare sulla figura del farmacista come operatore sanitario.

In apertura il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Genova Giuseppe Castello ha fornito un’ampia panoramica sull’importanza del ruolo delle farmacie all’interno del sistema sanitario pubblico, informando i ragazzi sulle ottime possibilità di occupazione, spesso anche immediata, che il settore offre ai neolaureati.

Castello ha ricordato le profonde trasformazioni apportate dal progetto della “farmacia dei servizi”, su cui la Liguria è stata all’avanguardia a livello nazionale. “Se potessi scegliere rifarei il farmacista anche adesso: è un lavoro che ti permette di restare sempre a contatto con la gente, dialogare con i cittadini e dare loro un aiuto concreto”. Quella del farmacista è davvero “una professione sociale, paragonabile a una missione”, ha concluso Castello.

Giuseppe Castello

Il vicepresidente di Federfarma Genova Giancarlo Boero ha spiegato l’importanza delle ‘farmacie rurali’, vale a dire quelle dei centri sotto i 5 mila abitanti, che rappresenta all’interno dell’associazione. “In alcuni paesi della Liguria in inverno vivono poche centinaia di persone, eppure anche lì le farmacie rurali erogano gli stessi servizi di quelle delle grandi città. In molte zone del nostro entroterra sono sparite banche, uffici postali e altri servizi essenziali, per questo le farmacie rurali svolgono ormai anche un ruolo sociale, senza il quale le comunità locali resterebbero sguarnite. Siamo quindi dei ‘missionari’? Non lo so, ma di sicuro senza servizi sanitari adeguati il territorio si spopola” ha dichiarato Boero. 

Eleonora Russo e Giancarlo Boero

In chiusura il presidente di Agifar Francesco Dellepiane ha sintetizzato le attività dell’associazione che guida: “Noi giovani farmacisti siamo un cuscino fra mondo universitario e mondo del lavoro: ora è piuttosto facile trovare lavoro in farmacia, ma anni fa non era così. Agifar è un luogo di incontro e condivisione, organizziamo corsi di formazione ed eventi ma cerchiamo anche di unire cultura e divertimento. Il farmacista oggi è un ‘professionista della salute’ a tutto tondo e la nostra missione quotidiana è venire incontro alle persone che vengono da noi, cercare di essere una figura di ascolto, specie per persone anziane o sole”.

Francesco Dellepiane

All’evento hanno partecipato anche esponenti del mondo religioso impegnati all’estero in varie missioni, il presidente e fondatore della Fondazione Gigi Ghirotti, professor Franco Henriquet, e altri collaboratori dell’associazione che assiste i malati terminali.

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