Farmacie e medicina digitale: l’importanza di prevenzione e formazione

Il 17 giugno a Palazzo Ducale di Genova si è tenuto il convegno Medicina digitale per la prevenzione e la cura promosso dai Rotary Genovesi in collaborazione con Università, ASL3, ASL4, Liguria Digitale, gli ordini professionali di farmacisti, medici e ingegneri e gli ospedali San Martino e Galliera.
Il convegno prende il nome dal progetto nato nel 2022 nell’area genovese e poi progressivamente esteso ad altre realtà della Liguria e del basso Piemonte: si tratta di un’azione tesa a sensibilizzare i cittadini sui vantaggi offerti dalle nuove tecnologie che rendono disponibili i servizi sanitari anche in località decentrate, mantenendo costi contenuti.
Attraverso azioni dimostrative sul campo, prevalentemente svolte nell’entroterra genovese, il progetto ha offerto oltre 3 mila esami medici gratuiti a circa 900 persone, permettendo di valutare l’usabilità delle metodologie digitali ed il livello di gradimento da parte dei cittadini.
Ai lavori ha partecipato anche Giuseppe Castello, presidente di Federfarma Genova e dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Genova.
Durante la tavola rotonda alla quale sono intervenuti fra gli altri Luigi Carlo Bottaro, direttore generale ASL3 Genova, Paolo Petralia, direttore generale ASL4 Chiavari ed Enrico Castanini, direttore generale di Liguria Digitale, sono state più volte citate le farmacie e il loro prezioso ruolo di hub di servizi sul territorio, specie nelle zone rurali o decentrate.
In particolare sono state ricordate le nuove possibilità offerte alla cittadinanza grazie all’impiego di tecnologie digitali, come ad esempio la telemedicina.
Nel suo intervento il presidente Castello ha ricordato come le farmacie restino un punto di riferimento imprescindibile per la popolazione e di come la cosiddetta “farmacia dei servizi” apra ai cittadini un ventaglio di opzioni per analisi e cure molto più ampio che in passato.
Castello ha insistito sulla necessità di fornire ai farmacisti un’adeguata formazione, gestita dall’ordine professionale, che sia sempre indipendente e scrupolosa, e sull’opportunità di aumentare i servizi di prevenzione, che pure stanno dando ottimi risultati come lo screening per il tumore del colon retto.
L’auspicio è che si possa presto ampliare questa gamma di servizi nelle farmacie, sempre facendo rete con tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati.

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